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Carlotta Castelletti
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Human Rights?

The Future's Shape #WomenCanSaveTheWorld
I messaggi delle opere attraverso i volti e le voci degli artisti
Carlotta Castelletti  | Italy.
Fondazione Campana dei Caduti - Rovereto (TN) Italy.
dal 29 Agosto al 25 Novembre 2020
curated by Roberto Ronca - Organizzation by Debora Salardi
Un evento AIAPI Arti Visive IAA AIAP Unesco
The messages of the artworks through the faces and voices of the artists.



Intervista Rethie



Se vuoi dirlo con un mezzo fallo con l’arte: che cosa sono le opere artistiche se non veicoli di messaggi e contenuti, divulgatori di un pensiero e ricercatori d’anime.
Tra coloro che hanno chiuso i battenti per primi, causa corona virus, sono stati musei e mostre, eppure l’arte ha trovato subito la sua strada riversando la sua comunicazione su un mezzo potente: i social.
Tra video, messaggi o semplici post anche gli artisti di Rhetie hanno continuato a far sentire la loro voce.
Scorrendo le pagine social, tra foto di piatti proponibili e a volte improponibili, canti improvvisati dell’Inno d’Italia sui balconi, si intrufolavano loro, gli artisti, capaci di creare singolarmente delle vere e proprie gallerie d’arte virtuali con lavori in corso d’opera o immagini di tele già realizzate.
L’arte ha vinto anche questa battaglia e noi di Rhetie abbiamo pensato di rendere omaggio alle nostre artiste con un’intervista d’autore.
Ecco cosa ci ha raccontato Carlotta Castelletti
Se dovessi definire in una parola il tuo lockdown artistico cosa diresti?
Deprimente! L’ho vissuto proprio male il periodo della pandemia. Non sono riuscita a trovare in me la forza di esprimere il dolore che provavo.
L’essere rinchiusa a forza mi ha demoralizzata e spenta anche a livello artistico. Sai, un conto è scegliere di stare a casa, un altro è essere costretti a restarci. Niente, l’ho vissuta davvero male.
Ti comprendo Carlotta, non è stato facile per molti di noi. Cosa ti mancava di più?
Paradossalmente avevo tutto il tempo disponibile per creare, ma vedi, non è il tempo che mi serve per fare un’opera, ma l’energia e questa mi è mancata molto. Mi sono sentita come un contenitore vuoto, non avevo stimoli e neppure emozioni.
Non hai fatto proprio nessuna opera?
Sì, ne ho realizzate due, pochissime rispetto al mio standard.
Ramo con guanti artistici di Carlotta Castelletti
Una rappresenta il periodo che abbiamo vissuto. E’ un’installazione composta da un ramo con guanti artistici, tipici della mia arte appesi. Sono riuscita a venderlo appena postato sui social. E’ stata una bella soddisfazione e soprattutto inattesa.

Tarocchi d’artista di Carlotta Castelletti
Poi, essendo un’appassionata di occulto, ho iniziato a creare i miei tarocchi che chiamerò appena completati “Tarocchi d’artista”.
Sono molto curiosa di vederli. Hai progetti per il futuro, qualche mostra?
Sì, se tutto va bene farò una mostra a Trento per l’associazione Campana dei Caduti. E’ molto quotata e spero vada bene. In programma ho anche due concorsi di pittura e un’altra mostra alla Fabbrica del Vapore a Milano a settembre.
Cosa pensi dell’esposizione on line delle opere d’arte?
Per me non funziona. Sono convinta che un appassionato di pittura debba toccare con mano l’opera che intende acquistare. I miei lavori non possono dare il meglio se fotografati. I dettagli, le stoffe damascate che utilizzo, i fiori, le carte da parati, le perle, sono tutti frammenti di una composizione artistica che vedi solo ad occhio nudo, girandogli attorno.
Per questo per me l’online non funziona. Certo mi faccio conoscere grazie ai social, amo però il contatto umano e l’energia che si crea parlando con un mio estimatore. Capisci quanto le mostre per le mie opere siano vitali?
Sono sicura che andrà tutto bene, soprattutto ti auguriamo di ritrovare tutta l’energia che ti contraddistingue.
Grazie mille
A te

DALLA NOSTRA RUBRICA: L'ARTISTA RACCONTA
Carlotta Castelletti Artista
https://www.carlottacastelletti.eu/

Carlotta Castelletti, artista poliedrica di 53 anni, vive a Vicenza e ha deciso di raccontarsi ad Altro Spazio D'arte.
Quali studi hai fatto?
«In età giovanile ho studiato al Liceo Artistico Cottini di Torino, poi nel 2012, in età matura, ho conseguito un diploma accademico quinquennale all'Accademia di Belle Arti di Venezia con voto 110».
Raccontaci il tuo percorso artistico.
«Il mio percorso nasce proprio nei luoghi di studio dove ho avuto modo di formarmi anche vicino a grandi personalità come Pennone, Mainiolfi e Carena. Col trasferimento a Vicenza e l'inizio del percorso accademico ho iniziato a propormi al pubblico con le mie opere principalmente pittoriche, anche se da quest'anno mi sono avvicinata alla materia creando anche abiti, scultura e installazioni».
Sei un'artista poliedrica, che tipo di tecniche e materiali usi per le tue opere?
«I materiali che utilizzo in pittura sono acrilici o colori spray, carta da parati, tela, tessuti damascati, utilizzo molto i fiori e le foglie e anche soggetti di animali come uccelli e pecore o teschi; gli abiti sono in rete metallica e alcuni oggetti di riciclo».
Quali progetti hai per il futuro?
«Ho appena terminato una mostra a Londra con l'associazione "OperaOttava" curata da Michela Barausse presso la Millenium Art Gallery situata nel Centro Commerciale "The Bahavan" e ho in programma, in primavera, un'altra mostra presso L'Atelier e Pilar Guell Barcellona organizzato da "OperaOttava" curatrice sempre Michela Barausse. Poi un progetto per una personale a Milano ancora da definire e una collettiva sempre in primavera/estate con il gruppo "Creativicenza" di cui faccio parte».
Il tuo messaggio artistico?
«Andare a scavare nell'animo umano. Essendo una surrealista tendo a creare atmosfere psichedeliche sempre cariche di mistero, dove attraverso il femminile e l'abbinamento con la natura si può arrivare a comprendere qualcosa che va oltre, anche quello che non si vede o spesso si nasconde».
Hai qualche curiosità da raccontarci?
«Tra le curiosità posso dire che ho un figlio di 23 anni, un levriero e due gatti e che sono vegana, sempre attenta al rispetto della vita in qualsiasi forma essa si presenti».
#iorestoacasa: La Storia di
CARLOTTA CASTELLETTI

buona sera a tutti ormai quasi buonanotte, vista l’ora…

I momenti che ricordo maggiormente importanti per la mia vita e la mia creatività, sono quelli in cui ho dovuto attendere, aspettare , rallentare e molto spesso non creare per vivere, emozionarmi e riempire quel contenitore, che sono io , di contenuti e farli esplodere in un secondo momento o in un tempo indefinito. Questo stato di fermo è molto simile a ciò che oggi stiamo vivendo nella nostra Nazione, una specie di paralisi, in questo caso collettiva, che porterà sicuramente l’umanità intera , a benefici futuri più profondi. Per esempio io non ho dipinto per 10 anni perchè stavo vivendo una storia, la mia , quella della mia vita. Anche oggi dopo un vissuto piuttosto forte di esperienze , non sto dipingendo e credo che questo momento non sia ancora terminato. Ecco perchè non ho mai creduto nell’arte imprenditoriale perchè per me fare l’arte e vivere per l’arte deve restare un atto libero e svincolato dal profitto . Vivere l’arte come un gioco , come un compagno di vita per stupire se stessi e gli altri e soprattutto per dare il proprio silenzioso linguaggio al mondo. La mia arte è come un sogno e quando la pratico torno bambina , il tempo non esiste, il corpo non esiste e resto in totale meditazione , la migliore che conosco. Sono grata all’Universo per questa capacità che mi ha sempre distinta dagli altri e aiutata a vedere dove gli altri non vedono, a sentire cosa gli altri non sentono e a dire ciò che gli altri non dicono. Il mio desiderio futuro è quello di trovare piu’ tempo per creare, piu’ spazi per esporre e soprattutto a zero costi perchè noi artisti abbiamo bisogno di essere invitati e sovvenzionati e non sfruttati. Quindi in conclusione il migliore momento che ho vissuto con la mia arte è stato quello in cui in una notte di Capodanno, sola dentro una stanza , ho dipinto fino alle 4 di mattina due capolavori in compagnia di buona musica, candele , incenso e una bottiglia di prosecco, fuori nevicava….

Certi eventi sono insuperabili rispetto a qualsiasi esposizione di massa , nel senso che mi emoziono maggiormente nel creare che nel mostrare, ciò nonostante cerco di farlo perchè non posso nascondere tutto sempre in cantina. Nel momento presente #iorestoacasa sono impegnata a vivere il momento e quello che farò dopo, è futuro. Stay Tuned spero di non avervi annoiati, due parole senza mascherina!!!

Sono membro del gruppo Artists United for Animals di Torino fondato da Rosalba Nattero.
  
Insieme a moltissimi artisti di tutte le discipline tre cui  moltissimi personaggi dello spettacolo ,  condivido le regole de "IL  MANIFESTO DEGLI ARTISTI"e il concetto di ecospiritualità nel rapporto con le altre specie.
  
L' Associazione ci accomuna non solo per  essere ARTISTI ma aperchè  UNITI DALL’AMORE PER GLI ANIMALI !!   
     
Faccio pertanto mie le parole di Rosalba Nattero sotto riportate.      
   
     Carlotta Castelletti Artista    
    
     "Desideriamo dedicare le nostre arti ai nostri fratelli animali non  umani. Abbiamo intenzione di lanciare un appello a tutti gli artisti  sensibili al problema degli animali, usati in tutti i modi più aberranti  nella nostra società cosiddetta “civile”, affinché le nostre arti  possano costituire una forma pacifica di lotta per diffondere un  messaggio di liberazione animale.      
Gli animali sono esseri senzienti, non sono degli oggetti da  usare a piacimento. Con questa nostra iniziativa desideriamo creare una  rete internazionale di artisti che possano diffondere un pensiero volto a  far conoscere il problema di questi miliardi di nostri fratelli che  vengono uccisi ogni giorno, torturati e fatti vivere in condizioni  aberranti. Una fabbrica incessante di schiavi che conosceranno, nella  loro breve vita, solo e unicamente sofferenza.
     Abbiamo intenzione di creare eventi, concerti, mostre,  spettacoli e quant’altro, per diffondere il nostro messaggio di pace e  armonia tra tutte le specie viventi.
     Riteniamo che gli artisti abbiano una grande responsabilità:  quella di avere la possibilità di diffondere dei messaggi a un vasto  pubblico. Ecco perchè intendiamo fare in modo che questa possibilità sia  usata per un atto di giustizia, un contributo per una sollevazione  delle coscienze verso il problema delle altre specie, abusate e usate in  tutti i modi possibili dal genere umano.      
L’iniziativa è nata dal nostro gruppo LabGraal, ma vogliamo  radunare intorno a noi tutti coloro che sentono “visceralmente” come noi  il problema della sofferenza degli animali. Un problema che non può  lasciare indifferenti e che non è accettabile. Vogliamo fare qualcosa  per i nostri fratelli diversi, e intendiamo usare la nostra arte per uno  scopo nobile.
     Chi vorrà unirsi a noi sarà il benvenuto!"
     
Rosalba Nattero

     leader e cantante del gruppo LabGraal
Carlotta Castelletti:
ritratto di spirito in corpo di donna

by Alice Trafortiin Artisti Italiani

Si sta avvicinando! C’è davvero un gran fermento per la fermata olandese di Personal Relations, e non solo dietro le quinte.C’è emozione nell’aria! Si prospettano nuovi incontri e stimolanti connessioni tra artisti, appassionati d’arte, addetti ai lavori… insomma tra persone proprio come noi. Sarà che son passati i giorni della merla, sarà che le giornate si stan facendo più luminose… sarà che non vedo proprio l’ora di incontrarvi tutti vis à vis! Oggi è il giorno di Carlotta Castelletti che ci avvolge nella sua dimensione spirituale, prettamente al femminile.

Carlotta Castelletti Personal Relations

Carlotta Castelletti nasce a Torino e frequenta il liceo artistico della città, allieva di Giuseppe Penone e Luigi Mainolfi.Dopo il diploma, abbandona qualsiasi attività artistica per una decina d’anni, fino al 1992 quando si trasferisce a Vicenza.Qui partecipa a corsi e concorsi, sperimentando tecniche e soggetti.Dal 2006 al 2012 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia, prima Pittura e poi Decorazione.La sua arte indaga gli stati dell’essere attraverso la rappresentazione della figura femminile, mixando note di matrice egiziana, giapponese e klimtiana. Attiva anche nel sociale come Performer in difesa e rispetto della vita umana, animale, naturale.
Ci siamo incontrate!





3 + 2 domande
Alice Traforti: Carlotta: raccontaci chi sei e cosa fai con parole tue.
Carlotta Castelletti: Ciao a tutti! Sono un’artista che dipinge utilizzando la carta da parati e il tessuto damascato, oltre che la resina e alcuni oggetti tridimensionali, per rappresentare gli stati dell’essere attraverso la figura femminile.Mi piace parlare di ciò che non si vede, di quello che resta celato dentro l’animo umano e che raramente si esprime da subito.
AT: La decorazione nelle tue opere non è un puro abbellimento aggiuntivo, ma ne è l’elemento fondante. Infatti è proprio grazie a essa che si delinea lo stato d’animo vissuto dalla figura femminile, spesso vestita solo dalle atmosfere in cui è immersa.
I tuoi non sono ritratti di donne sensibili, ma figurazioni di sensazioni universali dell’essere umano.
C’è una ragione sociale nella tua scelta di rappresentare l’umanità attraverso la donna, una donna insieme nuda e mascherata, esposta e nascosta allo stesso tempo?
CC: No, non vi sono riferimenti al sociale nel mio lavoro pittorico, ma prevalentemente spirituali. Mi piace indagare sui misteri dell’umanità, sugli stati d’animo e filosofare.
Altri concetti, come l’antispecismo e la difesa della vita in tutti i suoi aspetti, temi che mi riguardano e che sento di interpretare, sono espressi meglio con un’altra disciplina artistica: la performance o l’installazione.
AT: Quali aspettative e progetti hai per il futuro?
CC: Nel mio futuro ci sono grandi progetti di crescita che mirano a far conoscere il mio lavoro nella regione in cui vivo, in altre grandi città e all’estero. Sto pensando a una personale.

focus Personal Relations

AT: Vuoi svelarci qualcosa di ciò che hai realizzato per Personal Relations?
CC: Per questo evento ho realizzato Demone: una micro pittura che, attraverso l’immagine di una donna, raffigura la possibilità per le cose terrene di entrare in contatto con le cose celestiali e divine, di penetrarle ed esserne partecipe attraverso la via costituita dalla magia.
Non porta in sé nessun significato di negatività.
Sul piano dell’anima è la spinta intuitiva che permette di accettare e comprendere il senso delle leggi universali, la spinta emulativa che porta ad imitare il divino.
Demone, 2016 – particolare
AT: Personal Relations è un progetto che non solo vuole creare una mostra itinerante internazionale, ma vorrebbe incentivare lo scambio di esperienze reali tra artisti internazionali. Cosa ne pensi?
CC: Credo che sia una bellissima idea quella di coinvolgere artisti di vari paesi e che non si conoscono fra di loro per unirli in un’unica iniziativa e tematica.
Abbiamo visto le realizzazioni più varie sul tema, piccoli capolavori che sono da stimolo gli uni agli altri.
In un mondo così diviso per etnie e differenze, l’arte è il mezzo che va ad unire con la forza dell’amore, della poesia e della bellezza universale.
Grazie di cuore a Carlotta Castelletti per questo viaggio dell’essere!

















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